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In viaggio con i nostri animali del 30/09/2009

Riportiamo un piccolo manuale utile per viaggiare in compagnia dei nostri animali
Ufficio Diritti degli Animali
DUE PAROLE SU QUESTO MANUALE
Chi ha un cane o un gatto troverà utili consigli nella guida "Viaggiare con gli Animali", realizzata dalla Dottoressa Viviana Frigino (dell’Associazione P.AN.D.A.) per l’Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma.
"Tra i mezzi di trasporto - ricorda Monica Cirinnà - è preferibile evitare l’aereo e usare navi o traghetti. Relativamente ai treni le Fs sono poco animaliste, visto che non esistono regole e ci si deve affidare al buon cuore degli altri viaggiatori". Situazione opposta su autobus o metropolitane della capitale, dove il trasporto è consentito dalla legge, ma di fatto, sottolinea Monica Cirinnà, impedito dagli autisti.
SOMMARIO
Regolamentazione sanitaria
Rischi e precauzioni
Regolamentazione servizi di trasporto
Un lungo viaggio in automobile
Alberghi, residence e campeggi
Numeri utili
REGOLAMENTAZIONE SANITARIA
Per accedere con un cane o un gatto in un Paese straniero è necessario, al di là dei regolamenti delle varie Compagnie Aeree, marittime o ferroviarie, rivolgersi al Consolato delle Nazioni dove si ha intenzione di recarsi per avere informazioni sugli obblighi sanitari richieste: vaccinazioni, certificati ed eventuale quarantena.
Infatti, tali obblighi variano da Stato a Stato e, nel caso fosse previsto un periodo di quarantena, come per la Gran Bretagna, Cuba, Australia e molte altre nazioni, ammesso comunque che il vostro periodo di vacanza abbia una durata superiore alle settimane di quarantena imposte, diventa assolutamente sconsigliabile che il vostro cane o gatto subisca un trauma di questo tipo.
In ogni caso, se si prevede o si ipotizza di partire con il proprio cane o gatto, è bene controllare con certo anticipo (circa 2 mesi prima) il libretto delle vaccinazioni, in modo da avere il tempo di provvedere alle vaccinazioni necessarie o agli eventuali richiami. In particolare, se si ha intenzione di recarsi all’estero o comunque in aree geografiche italiane dove la vaccinazione antirabbica è obbligatoria (per esempio in montagna), è necessario sottoporre il proprio cane o gatto a tale vaccinazione, che, per essere valida, deve essere effettuata almeno un mese prima della partenza.
È consigliabile, comunque, portare sempre con se il libretto sanitario, rilasciato del proprio veterinario di fiducia, sul quale sono registrate tutte le vaccinazioni effettuate dal vostro cane o gatto.
Inoltre, per l’espatrio, in particolare per viaggiare in Europa, Stati Uniti e Canada, viene richiesto per il cane o per il gatto un certificato di buona salute internazionale di Origine e Sanità, rilasciato da un veterinario ufficialmente autorizzato o da un veterinario della ASL di competenza per la zona deve risiedete.
Tale certificato riportare le seguenti indicazioni:
L’animale è stato vaccinato contro la rabbia da meno di 11 mesi (richiamo annuale) e da più di 20 giorni;
L’animale è stato visitato in data del rilascio del certificato e riconosciuto clinicamente sano.
Il certificato "di regola" è valido 30 giorni, ma, a conferma del fatto che è fondamentale prendere informazioni presso il Consolato della nazione dove ci si reca in viaggio, segnaliamo l’esmpio delle regolamentazioni relative al Brasile, per il quale il Certificato di buona salute internazionale ha validità 5 giorni. Cioè tra il momento in cui viene rilasciato e quello partenza non devono passare più di 5 giorni. Inoltre, durante questi 5 giorni deve essere portato presso il Consolato brasiliano per essere vidimato.

RISCHI E PRECAUZIONI
Ogni organismo, compreso quello del nostro cane o gatto, vivendo in un determinato ambiente si "adatta" a quest’ambiente creando delle difese, gli anticorpi, che lo proteggono dall’aggressione degli antigeni, cioè virus, batteri, ecc. tipici di quell’area geografica. Pertanto, quando ci spostiamo con il nostro cane o gatto in una diversa regione o nazione dove sono presenti agenti patogeni "nuovi" per i nostri piccoli amici, c’è il rischioche questi si trovino con il sistema immunitario "indifeso" o comuque "non sufficientemente difeso".
Così, a seguito del contatto con un germe particolarmente "aggressivo" o a causa di uno strato "indifeso del loro sistema immunitario, può subentrare nell’organismo dei nostri piccoli amici la malattia. Ecco perché diventa particolarmente importante, prevedendo di recarsi in zone dove è presente e diffusa una determinata malattia, proteggere il nostro cane o gatto con l’opportuna vaccinazione, somministrargli dei farmaci che impediscano l’"attecchimento" dell’infezione e osservare rigorose norme igieniche.
In Sardegna, per esempio, è molto diffuso, tra i cani da pastore che vivono a contatto con le pecore, un particolare tipo di tenia: l’echinococco. Un parassita piccolissimo che si stabilizza nell’intestino senza perlopiù dare alcun sintomo. Il cane contrae questo parassita unicamente cibandosi di carni di ovini o bovini infestati. Si può proteggere il proprio animale da questo pericolo semplicemente nutrendolo esclusivamente con carni cotte (norma che è comunque saggio applicare sempre) ed evitando che rovisti nelle pattumiere. In ogni caso al ritorno delle vacanze, per eliminare il dubbio che il vostro animale possa essersi infestato, sarà sempre opportuno far effettuare dal veterinario un attento esame delle feci.
Un altro insidioso pericolo è rappresentato in tutto il Bacino del Mediterraneo (in Italia, in particolare: Sardegna, Argentario, Isola d’Elba, Sicilia ed altre regioni del sud) da un piccolo insetto, simile alla zanzara, comunemente noto con il nome di pappatacio. La femmina di questo pericoloso animaletto è ematofaga, cioè si nutre del sangue di molti mammiferi, tra i quali anche il cane. Con il suo morso può trasmettere un protozoo che causa una grave malattia: la leishmaniosi.
Questa malattia si presenta con sintomi molto vari e per questo a volte diventa difficile una sua tempestiva diagnosi. I sintomi più frequenti comunque sono un notevole dimagrimento, nonostante l’appetito normale, ed una crescita eccessiva e veloce delle unghie. Contro questa malattia non esiste alcun vaccino, ma si possono prendere alcune precauzioni ed usare alcuni antiparassitari da distribuire sul pelo per evitare che il pappatacio venga a contatto con il nostro cane. È buona norma in ogni caso, se ci si trova in zone particolarmente a rischio, non farlo dormire all’aperto, in quanto l’attività del pappatacio è prevalentemente notturna.
Se, invece, ci spostiamo nel nord Italia o comunque in territori umidi e pianeggianti come la Pianura Padana, dobbiamo fare attenzione a proteggere il nostro cane da una malattia parassita molto diffusa e pericolosa: la filariosi cardiopolmonare. Anche in questo caso è un insetto a trasportare e iniettare da un animale all’altro le larve del parassita. Una volta immessa nel corpo del cane, la larva diventa adulta e si localizza nel cuore e nelle arterie polmonari. Crescendo e sviluppandosi causa un disturbo alle contrazioni cardiache sempre più forte, finché il cane diventa facilmente affaticabile e tossisce frequentemente. Con il progredire della malattia viene compromessa la capacità del cuore di regolare la circolazione sanguigna. Fortunatamente è possibile prevenire questa temibilissima malattia somministrando al cane delle compresse che impediscono alla larva di diventare adulta.
Per chi avesse scelto di andare in vacanza sull’arco alpino, nei Paesi d’Oltralpe o in qualsiasi Stato straniere dove è presente la rabbia, è particolarmente consigliabile, in molti casi è obbligatorio, provvedere ad immunizzare il proprio cane o gatto contro questa malattia mediante la vaccinazione.
La rabbia è un’infezione virale che può colpire tutti i mammiferi e si trasmette da un animale all’altro mediante la saliva, attraverso il morso di un animale infetto. Il cane o il gatto colpiti da questa malattia presentano un insieme di sintomi inequivocabili: hanno difficoltà a deglutire, perdono la bava in abbondanza correndo disperatamente senza meta, tentano di aggredire e mordere qualsiasi essere vivente si avvicini loro. Infine sopravviene la morte per paralisi. Queta malattia è sempre mortale, per questo è davvero fondamentale provvedere alla vaccinazione del proprio cane o gatto prima di recarsi nelle zone "a rischio".
REGOLAMENTAZIONE SERVIZI DI TRASPORTO
AEREO
Per quanto riguarda l’accesso di cani e gatti in aereo a seguito di un passeggero, non esiste una regolamentazione unica per tutte le Compagnie aeree, am ognuna ha delle sue regole. Generalmente, se si tratta di cani di piccola taglia (inferiori ai 10 chilogrammi di peso) o gatti, è possibile portarli con se in cabina in gabbiette apposite. In ogni caso, per ogni volo non è permesso che sia più di un cane o di un gatto in cabina, a meno che non siano due cagnolini di piccola taglia (o due gatti) dello stesso padrone. pertanto è opportuno informarsi per tempo presso la Compagnia aerea per sapere se esista tale possibilità.
La Varig, compagnia di bandiera brasiliana, stabilisce anche le misur della gabbietta con cui deve essere trasportato il cane o il gatto, mentre per l’Alitalia va bene un trasportino standard. La possibilità, poi, di farlo uscire dalla gabietta e tenerlo con se dipende dal Comandante dell’aereo e dalla disponibilità degli altri passeggeri.
I cani di media o grande taglia, invece, viaggiano nella stiva pressurizzata. In questo caso è necessario munirsi di apposite gabbie rinforzate che sono in vendita nei negozi specializzati. Alcune compagnie, come la British Airways, garantiscono l’assistenza di personale specializzato ed in molti aeroporti sono previsti centri di assistenza e ristoro per gli animali durante gli scali. In ogni caso il viaggio per il cane nella stiva dell’aereo è traumatico ed è bene farglielo affrontare solo in caso di reale necessità.
I cani guida per non vedenti possono viaggiare con il proprietario purchè muniti di museruola e guinzaglio. Per quanto riguarda il costo del biglietto, per i voli nazionali è di Lit. 30.000, sia che viaggino in cabina con il padrone (piccola taglia), sia che viaggino nella stiva (media e grande taglia), mentre per i voli internazionali il costo del biglietto dipende dal peso del cane (che viene pesato con tutta la gabbia), in quanto il cane o il gatto a seguito del passeggero viene considerato come eccedenza bagaglio (costo in media circa Lit. 30.000 al Kg., a seconda della rotta).
È consigliabile, quando si prenota un viaggio aereo con il proprio cane o gatto, controllare che il viaggio non preveda scali in Paesi di transito con cambi di Compagnia aerea o di veivolo, sia per il rischio che tali trasferimenti da un aereo all’altro comportano per gli animali (ci sono stati casi di trasportini rotti nel corso del trasporto a bordo e conseguente smarrimento degli animali), sia perché, nel caso ci fossero scali e cambi di Compagnia in Paesi di transito, ci si deve informare sugli obblighi sanitari anche per questi Paesi, altrimenti si rischia di non vedere arrivare a destinazione il proprio cane in quanto o bloccato in quarantena nel Paese di transito o rispedito nel Paese di partenza.
TRENO
Per quanto riguarda i treni Eurostar, è possibile viaggiare solo con gatti o cani di piccola taglia (definiti cani da grembo), provvisti di guinzaglio e museruola. Se si viaggia con treni Intercity è invece possibile portare con se nello scompartimento anche i cani non di piccola taglia, sempre provvisti naturalmente di guinzaglio e museruola....a meno che qualche altro passeggero dello scompartimento non sia d’accordo, nel qual caso ci si deve trasferire in un altro scompartimento, e se anche qui c’è qualcuno non disponibile ad accettare la compagnia del cane o del gatto, bisognerà continuare a fare su e giù finchè non si troverà uno scompartimento occupato da amici degli animali. Se non si sarà stati fortunati, ci si dovrà rassegnare, con il nostro compagne a 4 zampe, a fare tutto il viaggio in corridoio.
Il costo del biglietto è il 60 per cento del costo del biglietto in seconda classe. I cani per non vedenti viaggiano in qualunque treno e classe gratuitamente e sono soggetti, al massimo, a dover portare la museruola.
Nel caso di viaggi in Wagon Lit o cuccetta, èè possibile portare con se un cane o uin gatto se si occupa per intero lo scompartimento. Il costo del biglietto è il 60 per cento del costo del biglietto di seconda classe, più il costo di Lit. 70.000 per la disinfestazione dello scompartimento.
NAVI E TRAGHETTI
Sulle navi da crociera non sono ammessi cani di media o grossa taglia e solo eccezionalmente quelli di taglia molto piccolo. Sui traghetti i cani sono ammessi con guinzaglio e museruola ed i gatti nel trasportino. I cani di piccola taglia possono stare in cabina con i padroni se la cabina non è occupata da altre persone o, comunque, se il cane o gatto è ben accetto dagli altri passeggeri. Il cane di taglia media o grande, invece, di regola dovrebbe essere sistemeto in un apposito "canile di bordo" sul ponte superiore, ma generalmente, se provvisto di guinzaglio e museruola, viene lasciato viaggiare con il proprio padrone sul ponte. Il costo del biglietto per cani e gatti è quello di un biglietto ridotto (circa Lit. 30.000 per la Sardegna).
Alcune Compagnie, come per esempio la Tirrenia, richiedono per il cane il certificato di buona salute del veterinario ed in particolare, nel caso di trasferimenti in Sardegna, è richiesta la vaccinazione antirabbica. Per evitare sorprese ed imprevisti è sempre consigliabile una telefonata chiarificatrice alla Compagnia di navigazione.
AUTOBUS - METROPOLITANA - TRENINI
L’accesso ai cani è consentito nella parte posteriore degli autobus e nel primo o ultimo vagone di trenini e metropolitana, naturalmente con guinzaglio e museruola. Non sono ammessi più di 2 cani a vettura. Per il cane o gatto deve essere pagato il biglietto a normale tariffa urbana o extraurbana.
UN LUNGO VIAGGIO IN AUTOMOBILE
Se si viaggia in macchina i problemi legati al mezzo di trasporto sono minori, ma comunque bene prendere alcune precauzioni. In Italia il codice della strada (art. 169) permette di portare liberamente in auto un cane o un gatto, purchè non costituisca pericolo o impedimento per chi guida. È comunque consigliabile, e se ci si reca all’estero è perlopiù obbligatorio, che il cane alloggi nella parte posteriore dell’abitacolo, separato dal guidatore mediante una rete.
Anche per quanto riguarda il gatto, è sconsigliabile lasciarlo libero nell’abitacolo dell’auto, sia per questioni di sicurezza, sia di opportunità, in quanto data la particolare natura reattiva dei gatti, specialòmente se si viaggia d’estate e si hanno quindi i finestrini aperti, il gatto potrebbe spaventarsi e creare problemi al guidatore o saltare dal finestrino oppure ferirsi in seguito a frenate o urti improvvisi.
In ogni caso, per evitare disagi, è buona norma somministrare al cane o la gatto il cibo otto ore prima che cominci il viaggio e portare con se giornali e fazzoletti di carta, in modo da poter intervenire efficacemente e rapidamente in caso si verificasse qualche "disturbo di percorso".
Da non dimenticare, poi, una ciotola e una bottiglia d’acqua e prevedere per il cane qualche sosta supplementare per farlo sgranchire un po’ e sbrigare qualche "bisogno urgente".
Da evitare, invece, che il cane possa viaggiare con la testa fuori dal finestrino, in quanto, anche se la temperatura esterna è elevata, gli occhi e le orecchie subiscono pericolosi colpi d’aria che possono provocare congiuntiviti ed otiti.
Un ultimo importante accorgimento è quello di non lasciare mai, nella stagione estiva, il cane nell’auto in sosta, nemmeno con i finestrini un po’ aperti. Infatti, basta poco tempo perché la temperatura all’interno dell’auto raggiunga tra i 40 ed i 60 gradi. Il cane, non essendo in grado di sudare, non riesce a raffreddare il proprio organismo e diventa particolarmente soggetto a "colpi di calore" che possono essergli fatali.
ALBERGHI, RESIDENCE E CAMPEGGI
Per quanto riguarda la possibilità di portare i propri compagni di viaggio a 4 zampe con se negli alberghi o nei residence, è sicuramente più probabile trovarne disponibili ed attrezzati in Germania ed in Austria che non in Spagna o in gran parte della Francia. Molti alberghi e residence accettano gli animali se di piccola taglia e fanno pagare un extra giornaliero. In Austria, per esmpio, è di circa Lit. 20.000 al giorno. Alcuni alberghi sono attrezzati per l’accoglienza dei cani e hanno spazi appositi con cucce e gabbie dove farli dormire o forniscono le brandine per tenere con se il cane in camera. Questi alberghi, in genere, autorizzano i padroni a preparare le pappe nelle cucine utilizzando appositi contenitori.
In Italia non sono molti gli alberghi che acoclgono i cani ed in ogni caso le probabilità di trovarli sono maggiori se ci si reca in montagna (ricordarsi che in montagna la vaccinazione è obbligatoria) che non al mare. È da segnalare comunque che è possibile portare il proprio cane o gatto in 53 alberghi in Italia della catena Space Supernational, di cui fanno parte 700 alberghi, di diverse tipologie e con servizi differenziati, situati nelle principali mete turietiche in 52 Paesi del mondo.
Per quanto riguarda i campeggi, molti permettono l’accesso ai gatti, solo alcuni l’accesso ai cani. Vige in ogni caso un rigoroso rispetto del vicinato (in quato caso molto "vicino"!) ed il cane non può sostare in spazi comuni.
Ma sia che trascorriate le vostre vacanze in Italia o all’estero, sia che andiate in montagna o al mare, ricordatevi di verificare non solo che l’albergo ospiti il vostro cane, ma anche di domandare se nei Parchi e nelle Riserve Naturali dove pensate di andare a fare delle escursioni è permesso l’accesso ai cani (spesso non lo è e in ogni caso il cane va tenuto al guinzaglio) o, se andate al mare, se potrete portare con voi il vostro cane sulla spiaggia.
In questi ultimi anni, grazie all’impegno di molte associazioni animaliste e alla sensibilità di alcuni rappresentanti delle istituzioni in Italia e all’estero, sono nati spazi balneari dove è possibile passare le vacanze al mare con il proprio cane, come a Tossa de Mar, in Costa Brava, Spagna, o per chi l’estate è costretto a restare a Roma, è possibile andare con il proprio "compagno di sventura" allo stabilimento Baubeach, a Maccarese, Fregene.
Nei mesi di maggior affollamento non è generalmente gradita la presenza dei cani neanche sulle spiagge libere e tenerli immobili, seza poter correre, giocare o farsi il bagno, è non solo complicato per chi deve gestire l’esuberanza del proprio cane, ma soprattutto per il cane stesso che, tenuto all’ombra, soffre particolarmente il caldo e difficilmente resiste alla tentazione di scavare una bella buca fresca dove adagiarsi, mentre il vicino si trova improvvisamente immerso in una bella "sabbiatura"!

 
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